Andrea Lerario è nato a Erice il 9 dicembre 1968.
Si appassiona alla lettura sin da bambino e, successivamente, si cimenta nella scrittura di poesie, aforismi e racconti brevi in gran parte diffusi con lo pseudonimo de “Il Conte Nudo” su blog e social network.
Nel 2015 pubblica “I conti del Conte”, una raccolta cospicua di cinquecento aforismi per Cornucopia, edita da Youcanprint.
Tra il 2016 e il 2017 pubblica diversi racconti brevi, tra cui "Il fagottino", "Saudade", "Ninni e basta", "Il giudizio universale" e "Cose di muffa", un racconto breve in e-book distribuito gratuitamente in self publishing.
Nel 2018 pubblica "L’ultima notte di Rocco Bellavia", il suo romanzo d’esordio edito da Casta Editore.
Nel 2020 pubblica "Un giorno tutto questo", il suo secondo romanzo edito da Casta Editore.
Per carattere detesta parlare di sé ma s’impegna duramente affinché lo facciano gli altri, pertanto qualsiasi ipotesi di biografia dell’autore termina qui.




UN GIORNO TUTTO QUESTO

Casta Editore, 2020

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L'estate, a Racitta, si è appena conclusa con tre grosse rapine e uno strano funerale. Due autentici rebus per il maresciallo Turi Di Dio, comandante della stazione dei Carabinieri, perennemente distratto da tutta una serie di questioni private dalle quali rifugge, dal suo matrimonio a due passi dal crollo e da un incubo oscuro che ogni notte lo strappa via al sonno. Si difende, Di Dio, confortato dal cibo, dalla grappa barrique, dal tabacco Virginia che si rolla da solo, dalla musica in cuffia quando il mondo urla troppo e dall'eterna amicizia di Johnny Romano e del capitano Morgante. Sullo sfondo c'è il mare, una bella canzone, quattro donne e un amore per ciascuna diverso, e un'estate ormai stanca che abdica all'autunno. Sarà il suo solito incubo a guidarlo verso la soluzione e, più di tutto, a insegnargli come a volte il passato sia un tempo che arretra solo avanzando, lento e strisciante, come la coda di una lucertola. E come accade alle lucertole, che di fronte a un pericolo si amputano un pezzetto di coda per distrarre i predatori, Di Dio amputerà il suo passato, trascurando però come nelle lucertole la coda mozzata prima o poi si riformi.




L'ULTIMA NOTTE DI ROCCO BELLAVIA

Casta Editore, 2018

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Rocco Bellavia è un uomo solitario, e non perché abbia scelto di esserlo; tuttavia la solitudine gli è necessaria per sfuggire alla malsana contemporaneità della quale egli stesso, pur a tratti, ne è parte. Vive un'esistenza piatta, all'ombra dei suoi assurdi rituali domestici e delle sue fissazioni. Niente e nessuno sembra essere in grado di poter scalfire il solido equilibrio che è riuscito a costruirsi nel tempo. Nulla, tranne l'improvviso sopraggiungere di uno strano, antico male di matrice probabilmente ereditaria che lo inchioda, alla fine di una sera qualsiasi, di fronte a quella che si preannuncia sin da subito come la sua ultima notte di vita. Un'ultima notte che diventa una macabra occasione di bilanci, di considerazioni, di autocritiche e di ripensamenti. Un'ultima notte durante la quale Rocco, piuttosto che combattere contro la certezza della propria morte imminente, dirotta l'attenzione su quello che, per molti aspetti, potrebbe apparire come un fatto minore ma che per lui, ormai prossimo alla fine, diventa un impegno improcrastinabile: ritrovare Mariano, un suo vecchio amico d'infanzia, l'unico che abbia mai avuto, la cui amicizia si è interrotta bruscamente vent'anni prima a causa di motivazioni tanto umane quanto miserabili. Un'ultima notte, dunque: una corsa contro il tempo, contro un male inaspettato e contro un destino che soltanto alla fine del romanzo darà la più autentica prova di sé, dispensando equamente vita e morte a ciascuno dei due amici ed esibendosi a entrambi nella sua veste peggiore: quella del nudo cinismo burlesco.




I CONTI DEL CONTE

Cornucopia/YCP, 2015

ICDC

Un'ampia raccolta di aformismi firmati con lo pseudonimo "Il Conte Nudo" che regala un ampio ventaglio di emozioni, conquiste introspettive e disfatte esistenziali, senza mai lasciar intravedere al lettore un punto d'arrivo, una destinazione certa. Si tratta, più precisamente, di piccole istantanee di momenti di vita, spesso dedicate all'amore verso donne, alcune amate per un'ora, altre per sempre; alcune con dolcezza, altre con veemenza, altre ancora soltanto immaginate. L'autore offre dunque una sorta di contrappunto della propria vita che traspare, frammento dopo frammento, quasi a voler comporre, con una serie di frasi e raffigurazioni, dei piccoli e squisiti poemi in prosa. L'incedere musicale dei versi, quasi sussurrati all'orecchio di un ipotetico lettore ideale, costituisce in assoluto il vero e proprio signum individuationis di Andrea Lerario.







Per informazioni e contatti:
Casta Editore, via Cavalluccio 15 Messina
Tel. 090 9432356
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